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L'Albertina di Vienna, un palazzo per tutte le epoche e stagioni

L'Albertina di Vienna, un palazzo per tutte le epoche e stagioni

Ospita una delle più importanti collezioni di stampe e disegni del mondo. Da maggio 2020 c'è anche Albertina Modern, gratis per chi ha il Vienna Pass.

Tra Italia ed Austria molti sono gli intrecci e le relazioni intercorse nel corso della storia. Tante vicende sono risapute, altre meno. Come, ad esempio, non è noto ai più che proprio un italiano, il conte genovese Giacomo Filippo Durazzo, fratello di Marcello Durazzo doge della Repubblica di Genova, sia stato il creatore e promotore del nucleo originario della collezione di opere artistiche attualmente ospitata nell'Albertina Museum di Vienna. Un palazzo monumentale, dall'aspetto imponente e sontuoso, la cui parte museale ospita una delle maggiori collezioni di stampe e di disegni di tutto il mondo, ma anche numerosi capolavori che raccontano 600 anni di storia dell'arte, dalla pittura alla scultura, fino alla fotografia (molti pezzi si possono ammirare anche online al sito).

L'Albertina è situato nel cuore del centro storico della capitale austriaca ed è facilmente raggiungibile a piedi una volta arrivati nel cuore della città. Partendo dalla piazza della Hofburg (il vecchio palazzo imperiale), Michaelerplatz, incamminandosi verso sud, si supera Josefsplatz e si raggiunge l'Albertinaplatz, dominata dal monumento equestre del nobile condottiero Alberto di Sassonia-Teschen, al quale si deve la ristrutturazione del palazzo, da lui acquistato nel 1793. L'Albertina Museum è stato completamente rinnovato dal 1998 e dal maggio 2020 c'è una spettacolare "estensione" a dieci minuti di cammino, l'Albertina Modern, vero e proprio scrigno di arte contemporanea, tutto da scoprire. Visitare questa "chicca" per gli appassionati, e non solo, è anche "conveniente", visto che il turista ha diritto all'ingresso gratuito con il Vienna Pass.

Qualche pillola di storia: da sede del genio civile a splendida residenza degli arciduchi d'Asburgo.

Il palazzo dell'Albertina ha una storia molto complessa e affascinante. Basti pensare che nella seconda metà del XVII secolo era la sede del genio civile austriaco. Poi, dopo un restyling nel 1745, l'edificio nel 1793 fu acquistato, appunto, da Alberto di Sassonia-Teschen, già governatore d'Ungheria e del Belgio austriaco, che, dopo essere stato sconfitto dal generale francese Dumouriez, lasciò la carica al figlio adottivo arciduca Carlo, e si ritirò nel suo palazzo viennese, dopo averlo ampliato. Alberto, amante dell'arte, portò con sé le sue collezioni di stampe, che vi giunse per circa un terzo incompleta, a causa di un naufragio. Proprio il conte genovese conte Durazzo, un giovane e intraprendente italiano, lo aveva aiutato a crearla, presentando, nel 1796, ad Alberto e alla consorte Maria Cristina (una delle figlie dell'imperatrice Maria Teresa) una collezione di circa ben 30.000 pezzi.
Dopo essere passato da un erede asburgico all'altro, nel 1919 il palazzo divenne proprietà della nuova Repubblica austriaca, nata sulle ceneri dell'Impero. La collezione prese il suo nome in memoria dall'arciduca Albertina nel 1921. I Gravemente colpito dai bombardamenti aerei nel 1945, l'Albertina Museum è stato ristrutturato alla fine degli anni Novanta. E dal maggio scorso è arrivata finalmente una sezione particolarmente attesa, l'Albertina Modern, un progetto in cui sono stati investiti circa 57 milioni di euro, per una magnifica struttura che occupa oltre 2.000 m² di superficie.

Una finestra "panoramica" sull'arte contemporanea

Complessivamente, l'esposizione dell'Albertina Modern è formata da oltre 60.000 opere di 5.000 artisti, con i nomi più illustri del mondo dell'arte degli ultimi decenni. C'è un interessante focus sull'Austria, in particolare sull'epoca delle Avanguardie Viennesi (100 artisti, 360 pezzi), ma spiccano anche tantissimi artisti internazionali del XX secolo fino a oggi, dalla pop art di Andy Warhol e Roy Lichtenstein fino alle opere di Damien Hirst, Jonathan Meese e Anselm Kiefer.
L'Albertina Modern è stata inaugurata (il 27 maggio 2020) con una mostra di eccezionale completezza e interesse, visto che offre la prima panoramica completa della storia dell'arte austriaca: "The Beginning. L'arte in Austria, dal 1945 al 1980".

Il fascino "gigantesco" delle mostre permanenti dell'Albertina

L'Albertina Museum (parte antica) ospita opere che raccontano tutta la storia dell'arte attraverso grandi autori, qui rappresentati da alcuni dei loro capolavori. In fatto di grafica, disegni e stampa, il museo viennese non ha davvero rivali. Stiamo parlando di una collezione enorme, che contiene oggi oltre un milione di disegni e stampe dal tardo gotico fino ad oggi (oltre 600 anni): da Michelangelo a Dürer, da Rembrandt a Rubens, da Klimt e Schiele, fino a Picasso.
Quanto alla collezione fotografica, ebbene va detto che è la più vasta e importante di tutta l'Austria e una delle più rilevanti in Europa, con circa 100.000 tesori della storia della fotografia artistica. Infine, non è possibile perdere le stupende "Sale di Stato". Anche in questo caso, l'impressione che ne ricava è l'enormità: si tratta di 20 sale di rappresentanza degli Asburgo sontuosamente decorate e accuratamente restaurate, tra preziosi rivestimenti murali, lampadari, caminetti e stufe, intarsi e mobili raffinati.

Le straordinarie mostre attuali: dal Rinascimento alla collezione Hahnloser. Senza dimenticare Batliner

Sono tante le mostre che in questo momento si possono ammirare all'Albertina e sono tutte di grande richiamo. La prima che vogliamo segnalarvi, "Il Rinascimento dell'acquaforte. Da Dürer a Bruegel", resterà aperta fino al 18 ottobre 2020. Concepita in collaborazione con il Metropolitan Museum di New York, offre circa 125 acqueforti, concentrandosi sui primi 70 anni della stampa incis, dai suoi inizi al tempo di Dürer all'era di Breugel. È aperta fino al 15 novembre 2020, invece, la mostra "Van Gogh, Cézanne, Matisse. La collezione Hahnloser", dedicata a una delle più significative collezioni private di arte modernista francese, tra il 1905 e il 1936. Raccoglie 120 opere, con prestiti dai musei di belle arti Kunstmuseum Bern e Kunst Museum Winterthur. La mostra "Da Monet a Picasso. La collezione Batliner" è uno dei "punti di forza" del museo: in esposizione una delle maggiori raccolte in Europa di arte modernista, che apparteneva originariamente a Herbert Batliner, uno dei più grandi collezionisti d'arte del nostro tempo, morto nel giugno 2019 a Vaduz, all'età di 90 anni. Un autentico mecenate da ricordare.

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