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Coronavirus: le regole per proteggersi dal contagio

Coronavirus: le regole per proteggersi dal contagio

A fronte dell'emergenza sanitaria in atto a livello globale, pensiamo che sia utile ricordare anche in questa sede le regole di comportamento più importanti da adottare per cercare di proteggersi dal contagio. La salute nostra e dei nostri cari può dipendere anche da alcuni elementari accorgimenti che possiamo avere nella gestione della nostra vita quotidiana. E' necessario conoscere tutte le strategie da attuare allo scopo di limitare la diffusione di un virus che sta mettendo la comunità mondiale in seria difficoltà. Ognuno di noi può fare qualcosa per permettere a tutti di guardare con più fiducia al domani.

Non toccarsi il viso, gli occhi e la bocca

Prima di portarsi le mani al viso, gesto naturale e quasi automatico che compiamo più volte al giorno, bisogna assicurarsi di essersele lavate accuratamente. Le nostre mani toccano tantissimi oggetti:dalle maniglie delle porte ai pulsanti degli ascensori, dai rubinetti dei bagni alle superfici di un tavolo o di una scrivania. Dunque, specialmente quando ci si trova fuori casa, in ufficio, o in un luogo pubblico o abitualmente frequentato, è bene lavarsi le mani prima che entrino a contatto con i nostri occhi o la bocca, con tutte le nostre mucose, che sono più vulnerabili al virus. Su tutte le superfici che tocchiamo, infatti, potrebbero essersi depositate le goccioline di secrezioni respiratorie arrivate lì attraverso le mani di soggetti positivi.

Lavarsi bene le mani e spesso nell'arco della giornata

Sembra una raccomandazione banale, ma è sicuramente una delle misure più efficaci per proteggersi dal contagio; lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi, oppure pulirle utilizzando una soluzione alcolica (con almeno il 60% di alcol). E' bene insegnare anche ai bambini a farlo spesso, con l'aiuto degli adulti, Lavarsi le mani è importante specialmente quando si rientra in casa, ad esempio, dopo essere stati in qualche luogo aperto al pubblico, come un supermercato o un negozio, o in farmacia o in ufficio.

Mantenere tra le persone la distanza di almeno un metro e no baci e strette di mano

Le persone dovrebbero mantenere tra loro una distanza di sicurezza di almeno un metro per limitare le possibilità di contagio. Questa regola vale in qualsiasi situazione: quando siamo in un negozio, in un ufficio postale, al supermercato. Dal punto di vista scientifico, la giusta misura di sicurezza sarebbe quasi doppia, pari a 1,82 metri, per essere praticamente certi che nessuna delle goccioline di saliva che vengono disperse nell'aria da chi starnutisce, tossisce e, in misura minore da chi parla, raggiungano altre persone. Tuttavia per motivi di reale fattibilità, il metro di distanza è un compromesso accettato dagli esperti ed è stata considerata una distanza ragionevole. Nei luoghi particolarmente affollati o dove ci sono persone che non si conoscono e quindi non si sa se potrebbero aver contratto il virus, sarebbe comunque meglio mantenere quell'iniziale metro e 82 centimetri di distanza. Per lo stesso motivo, meglio evitare baci, abbracci e strette di mani. Va sottolineato, però, che da quando avviene l'emissione delle goccioline da parte del soggetto sintomatico, attraverso tosse o starnuti, c'è via via una riduzione della carica virale, già a partire dai primi minuti, che rende meno efficace l'infezione. In altri termini, perché qualcuno sia contagiato, occorre una quantità di virus adeguata, che può venire a mancare quando passa del tempo tra l'emissione di saliva o muco e il contatto con un'altra persona.

Che cosa fare e non fare nei luoghi pubblici

Nei luoghi pubblici, mettiamo in atto le stesse precauzioni nei confronti del virus dell'influenza: lavarsi spesso le mani, non toccarsi bocca, naso e occhi, non impiastricciare bicchieri, maniglie e oggetti con le mani sporche. Sui mezzi pubblici, per quanto possibile, mantenere la distanza di sicurezza e disinfettarsi le mani dopo aver toccato sedili e maniglie. Se si tossisce bisogna coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta da buttare subito. Se non si ha il fazzoletto si tossisce all'interno del gomito, in modo che le goccioline vi rimangano imprigionate.

Per chi ha la febbre

Chi scopre di avere la febbre deve rimanere a casa, evitando contatti e vita sociale anche se non è mai stato nelle zone a rischio di contagio da Coronavirus oppure se non è mai entrato in contatto con persone risultate positive. La permanenza a casa propria è consigliata perché sebbene possa trattarsi di semplice influenza (la curva epidemiologica dell'influenza è in fase discendente, ma il virus è ancora in circolazione), non si può escludere a priori un'infezione da Coronavirus. Si deve anche considerare il fatto che, anche nel caso in cui non ci sia stato il contagio da Coronavirus, la febbre è sempre un segnale di infezione, dunque le difese immunitarie sono più basse e ammalarsi anche di Covid-19 potrebbe essere rischioso e il decorso clinico più complesso.

Consigli per le persone più in là con gli anni

A chi ha oltre 75 anni si raccomanda di rimanere in casa o comunque evitare luoghi affollati o dove si possono incontrare estranei. Stessa misura per chi ha più di 65 anni e presenta patologie che potrebbero aggravarsi qualora dovesse contrarre il virus. Meglio una breve passeggiata da soli all'aria aperta. Le persone più avanti con gli anni sono i soggetti più fragili e dunque, In questi giorni, per quanto possibile, è utile evitare di andare a trovare i genitori anziani a casa per proteggerli. Si ricorda inoltre che è vietato l 'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione.

La misura più importante: restare a casa

Meglio restare a casa, evitando comunque i luoghi affollati. Aperitivi, feste di compleanno, cene di lavoro fuori e dentro l'ambiente domestico si devono rimandare a tempi migliori. Per fare la spesa meglio scegliere un orario in cui di solito c'è meno gente in giro. Sono sconsigliati anche gli spostamenti non strettamente necessari. Lo stop al virus dipende dal comportamento di ognuno di noi.

Quando e perché usare le mascherine

Poiché le mascherine bloccano il diffondersi delle goccioline nell'aria, in linea di massima, le devono usare le persone infette affinché le loro secrezioni non raggiungano altre persone. Le mascherine sono indicate per chi è a stretto contatto coi pazienti e non servono ai sani. Tuttavia, visto la facilità di diffusione del virus e la sua presenza massiccia in alcune zone, può essere una precauzione ulteriore indossare la mascherina se si lavora a stretto contatto con persone sconosciute,come tassisti, dipendenti di uffici aperti al pubblico.

Pulizia delle superfici

E' vero che il virus rimane vivo sulle superfici, ma questa via di trasmissione è meno probabile. In ogni caso, il virus muore entro un minuto con la semplice disinfezione a base di alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%). Non è ancora stata studiata la resistenza di questo virus all'aria e alle superfici, ma in genere i virus, dopo poche ore che stanno in ambiente, non sono più attivi. Per questo la trasmissione è molto più efficace tra persone che hanno contatto diretto. Ad ogni modo è bene pulire accuratamente alcune superfici come water, lavandino, maniglie, sponde del letto, sedie, interruttori.

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