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Carinzia, una terra da scoprire...in bicicletta

Carinzia, una terra da scoprire...in bicicletta

Mai come quest'anno, viste anche le restrizioni che ancora stanno caratterizzando la nostra vita quotidiana a causa degli ormai noti motivi sanitari, e considerato il grande bisogno di praticare attività all'aperto, i giri in bicicletta sono un modo nuovo, intelligente e molto appagante di fare turismo. E la regione della Carinzia e in particolare il territorio di Villach sono sicuramente tra le mete più facili e ambite per tutti coloro i quali sono in cerca di una vacanza salutare, divertente, e dedicata alla scoperta del patrimonio naturalistico, gastronomico e culturale di un'area. La porzione della Carinzia a cavallo dei tre confini tra Austria, Slovenia e Italia, è davvero ricca di bellezza, fascino, attrazioni, nonché dotata di una grande tradizione nel campo dell'ospitalità. Certo l'estate 2020, a causa della crisi dovuta all'emergenza da Covid-19, è meno 'punteggiata' di eventi che comporterebbero assembramenti: il Villacher Kirchtag, la festa folcloristica più grande d’Austria, quest’anno non può aver luogo come di consueto, ma la Villacher Kirchtagsbox porta a casa vostra la sensazione del Kirchtag con le migliori delizie e una decorazione autentica. La grande e coloratissima sagra tornerà dal vivo dal 1° all'8 agosto 2021.
Anche la European Bike Week, il più grande raduno motociclistico annuale in Europa e il terzo più grande al mondo, che si tiene sul lago di Faak e che ha visto la partecipazione di 200.000 persone nel 2018, è stato annullato e la prossima edizione si terrà nel settembre 2021. Per gli appassionati di bici, invece, il calendario delle competizioni tra Italia e Austria è consultabile al sito www.radmarathon.at

Piccolo glossario per il cicloturista neofita

Con l'aiuto delle informazioni di cui è molto ricco un sito come www.viagginbici.com, che sicuramente vi suggeriamo di visitare, ecco per voi un piccolo glossario per addentrarsi nel mondo del cicloturismo.
Il cicloturismo è innanzitutto, un modo di viaggiare spesso economico e anti-convenzionale, che va al di là dei consueti itinerari del turismo massificato.
Per diventare dei cicloturisti doc, servono passione per la bicicletta, sensibilità e rispetto per l'ambiente e amore per la natura, una vivace curiosità e una grande capacità di adattamento agli imprevisti.
Turismo slow è il modo di scoprire il territorio in maniera lenta, vivendo tutto in presa diretta e facendo esperienza senza riserve dei luoghi che si visitano. Più che di turismo, insomma, si tratta di un vero e proprio stile di vita.

Primo: conoscere i mezzi di trasporto

Ci sono tante tipologie di bicicletta e, prima di mettersi in viaggio, è bene scegliere quella che più fa al caso nostro, sia in termini di affinità e di piacevolezza, sia in termini economici e anche 'ergonomici'.
La prima cosa da sapere è che la bicicletta elettrica, o a pedalata assistita, così popolare al momento, non è assolutamente assimilabile a un 'motorino' con i pedali, dove per generare la trasmissione basta premere su un pulsante. Tutto questo fa parte di un pregiudizio errato. Se non avete intenzione di pedalare, lasciate perdere la e-bike e dedicatevi, piuttosto, al motociclismo.
La MTB, o mountain bike, invece, è una bicicletta adatta a strade non asfaltate sia in salita che in discesa, ha gomme più larghe e tassellate rispetto a una bicicletta da città o da corsa.
Ancora diversa è la bici da corsa, che appartiene a numerose categorie e tipologie. Ci sono le bici da corsa “race”, le “endurance”, le bici da “altitude”, quelle “aero” e ancora le “gravel”. Tutti questi 'segmenti' sono in grado di soddisfare le più disparate necessità e condizioni di utilizzo, anche se le caratteristiche di una categoria possono talvolta intersecarsi con quelle di un’altra. Andate a curiosare in rete per scoprire quale sia la bici che più si adatta ai vostri gusti ed esigenze, ma prima di scegliere, ricordate che per scegliere bene dovrete tener conto di alcuni parametri essenziali: la capacità che ha la bici di affrontare fondi levigati oppure fondi dissestati, le qualità aerodinamiche e il comfort che il mezzo offre, due elementi spesso in contraddizione.

In sella e via, per esplorare un'area che conta 14 destinazioni turistiche

Non tutti sanno che la Carinzia (www.carinzia.at) è composta da ben 14 destinazioni turistiche: il lago Wörthersee, Villach-Warmbad/Lago di Faak/Lago di Ossiach, Nassfeld-Hermagor-Presseger See/Weissensee/Lesachtal – Arena Naturale della Carinzia, Lago Millstätter See, Hohe Tauern – Parco Nazionale Alti Tauri; Klopeiner See – Carinzia del sud, Bad Kleinkirchheim, la Carinzia centrale, i Monti Nockberge, Lieser-Maltatal-La Valle per le famiglie, Katschberg-Rennweg, Carnica – la Valle Rosental, la Valle Lavanttal, e Klagenfurt, 90.000 abitanti, la piacevole e vivace città capoluogo del Land più meridionale dell'Austria. Muoversi in bicicletta è uno dei modi migliori per andare ad esplorarli durante l'estate.
Per gli amanti della“ bici da strada”, dalla primavera 2019 è a disposizione il nuovo itinerario “Gran Tour dei Laghi della Carinzia”. Un doppio anello lungo 340 chilometri che tocca cinque destinazioni carinziane: il lago Millstätter See, la zona di Villach – lago di Faak – lago di Ossiach, il lago Wörthersee (sul quale si affaccia anche Klagenfurt), il lago Klopeiner See – Carinzia del sud e la zona di Nassfeld/Pramollo – lago Pressegger See – valle Lesachtal – lago Weissensee. Ciascuna zona offre laghi e montagne di tutte le dimensioni e a diverse altitudini. I laghi balneabili, con temperature fino i 28 gradi, sono davvero delle mete interessanti per il turista estivo: scesi dalla sella della vostra due ruote, potrete godere di ogni tipo di sport acquatico: sci d'acqua, surf, tuffi, nuoto, canottaggio, immersioni. Solo per citarne alcuni.
L’itinerario è perfetto anche per chi viaggia con la bicicletta elettrica, mentre chi non la ha può noleggiarla (normale o elettrica) in uno dei circa 50 punti noleggio della rete “Kärnten rent e Bike”. Villach può essere il punto di partenza: la bella città sulla Drava è facilmente raggiungibile in autostrada o in ferrovia e si trova nel centro geografico della Carinzia. L’itinerario segue principalmente piste ciclabili segnalate e include alcuni tratti della Ciclovia Alpe-Adria-Radweg e della ciclabile della Drava – Drauradweg. Un’altra meta per il ciclismo off-road è il lago Weissensee da cui si diramano 13 percorsi per mountain bike, per una lunghezza totale di oltre 150 chilometri. I biker possono utilizzare il battello di linea sul lago o la funivia per raggiungere le partenze. I battelli e le seggiovie sono attrezzati per il trasporto delle bici. Per gli appassionati di trekking ed escursionismo, da non perdere il nuovo Nockberge Trail, che si snoda in alta quota, sulle creste e cime dei monti Nockberge, Parco della Biosfera.

Una pedalata molto romantica, da fare in tutta tranquillità, da Salisburgo fino a Grado

Per chi ama gli itinerari anche un po' impegnativi, dal punto di vista dei chilometri e della durata, l'ideale è il viaggio in bici lungo il percorso che da Salisburgo (425 m), la splendida città di Mozart, attraversa la valle del Salzach e la valle di Gastein fino a Böckstein. Da quest'ultima località, grazie al servizio di 'taxi' con il treno navetta in 11 minuti si raggiunge Mallnitz (1.191 m), e quindi di nuovo in bicicletta si attraversa la Carinzia toccando Spittal, Villach e Arnoldstein, al confine italo-austriaco. In territorio italiano il percorso si snoda in parte sul tracciato della vecchia linea ferroviaria dismessa, e da Tarvisio tocca Gemona, Udine, Aquileia e infine Grado. Pittoreschi villaggi, paesaggi mozzafiato e attrazioni turistiche per tutti i gusti scandiscono il viaggio del cicloturista, che dalla partenza all'arrivo dura circa una settimana.

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