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Aspettando Capodanno: saldi, tradizioni e festeggiamenti

Aspettando Capodanno: saldi, tradizioni e festeggiamenti

Il Natale da Atrio non finisce certo il 25 dicembre... mentre i locali in questi giorni sono sempre più gioiosi e affollati e mercatini e negozi sono letteralmente presi d'assalto, Atrio si prepara ai saldi, che già dal 27 dicembre accoglieranno i clienti con prezzi decisamente molto vantaggiosi.


Già: il 27! Non ci sono, infatti, in terra austriaca, le regole italiane per le quali le campagne di promozione sono organizzate in modo uniforme e centralizzato. Da Atrio, come in generale in Austria, è concessa la massima libertà di gestione, e per questo già alla riapertura post natalizia sarà possibile godere di saldi, sconti, promozioni e tantissime occasioni.



Un modo, insomma, di ... continuare a festeggiare, aspettando la notte di San Silvestro con l'aiuto di ogni genere di bene (dagli alimentari all'abbigliamento) a "portata di portafoglio".

San Silvestro

Un San Silvestro che in Austria (e in particolare in Carinzia) è affascinante e ancora una volta legato alle tradizioni della vita rurale, agricola, artigiana.

Un gesto di buon auspicio in occasione del cambio dell'anno è il dono di un maialino. Un piccolo maialino - che sia un soprammobile, un centrotavola, un oggettino da tenere con sé o una gustosa sagoma di marzapane - è un grande portafortuna.
Nelle civiltà legate alla terra e alla vita rurale, infatti, il maiale è simbolo di forza e di prosperità e come tale anche oggi viene vissuto come segno di un ottimo augurio di salute e abbondanza.

Un'altra usanza affascinante, totalmente ignota all'Italia e legata ancora una volta al mondo dell'artigianato e della vita semplice di un tempo è il Bleigießen (colata di piombo): le sue origini sono tedesche, ma in tutta l'Europa centrale è una cerimonia riconosciuta.
Il rito consiste nello sciogliere dei piccoli pezzi di piombo su un cucchiaino, grazie al calore di una candela e - appena sciolto - lo si versa in acqua fredda: a seconda del tipo di forma che il piombo viene a prendere (che va interpretata), è possibile prevedere proprio futuro nell'anno che sta arrivando. Le interpretazioni sono le più varie, ma una certa uniformità di solito lascia intravvedere barche o navi (viaggi), maialini o altri animali (prosperità), alberi o natura (crescita) ... Ciò che, invece, si spera sempre di non vedere è la forma simile alla sfera, che simboleggia la fortuna che scivola via.

Il valzer di mezzanotte

Chi di noi, in Italia, non si è svegliato il primo giorno dell'anno al suono di "An der schönen blauen Donau" (Sul bel Danubio blu) di Johann Strauss? Bene: in Austria, naturalmente, non si limitano ad ascoltare quella celeberrima pagina: in ogni dove, alle feste pubbliche o private, in piazza o in casa, allo scoccare della mezzanotte il valzer travolgente del bel Danubio blu viene danzato da tutti.
Quello stesso valzer che è ormai una sicurezza nell'immaginario di tutta Europa e un segno indelebile di identità per l'Austria, anche grazie all'ultracentenaria tradizione del Concerto di Capodanno dalla Musikverein con la Filarmonica di Vienna.

E allora Buon Anno!

Non ci resta che chiudere questo breve excursus con gli auguri di buon anno "alla austriaca": Einen guten Rutsch ins neue Jahr! (oppure "Guten Rutsch und Prosit Neujahr!") è la classica frase di auguri che si dice a Capodanno in Austria. "Prosit Neujahr" è intuitivo: il "prosit" classico di lingua tedesca arriva dal latino pro - sit (che ti sia favorevole, che ti giovi).
"Guten Rutsch", invece, ha origini più discusse e plurime.
A una prima lettura vorrebbe dire "buona scivolata", che sottintende un arrivo morbido e fluido verso il nuovo anno. Probabilmente l'origine (molto più ironica e meno ovvia) sarebbe un modo di dire dello Yiddish ("rosh") in tedesco simile al nostro “in bocca al lupo”: “Hals- und Beinbruch!” (dal quale viene anche l’equivalente inglese “break a leg”). Guten Rush, lettori. Vi aspettiamo a Villach, da Atrio!

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